Illuminazione Pubblica: Normativa UNI 11248 e UNI 13201-2

  • Oct 23, 2018
  • IN Portfolio
  • BY: Alessandra Togni
Le amministrazioni pubbliche per essere in grado di garantire la sicurezza dei propri cittadini ed automobilisti che affollano quotidianamente le strade, devono rispettare quattro Norme Essenziali: UNI 11248, UNI EN 13201-2, -3 e -4 che, nel corso del 2016, sono state aggiornate.

UNI 11248
Nello specifico, la UNI 11248 propone una classificazione delle strade, definendo così un metodo per determinare la classe illuminotecnica in funzione di alcuni parametri specifici, come la complessità del campo visivo, la luminosità dell’ambiente, il tipo di sorgente utilizzato ed il flusso di traffico.


UNI 13201-2
Sulla scorta di questa classificazione, la UNI EN 13201-2 assegna, dal punto di vista illuminotecnico, i valori minimi di luminanza, illuminamento, uniformità e controllo dell’abbagliamento. In questo ambito è importante sottolineare che, proprio nel corso dell’anno 2016, è stata varata la UNI EN 13201-2:2016, che sostituisce la precedente edizione del 2004. Tale norma definisce, per mezzo di requisiti fotometrici, le classi di impianti di illuminazione per l'illuminazione stradale indirizzata alle esigenze di visione degli utenti della strada e considera gli aspetti ambientali dell'illuminazione stradale.
Nella nuova versione della Norma sono state semplificate le categorie illuminotecniche, adottando quelle della CIE 115, introducendo la possibilità di una variazione delle uniformità a seconda delle esigenze. È stato inoltre aggiunto, come opzione, il calcolo del TI anche per il traffico non motorizzato.


Le UNI EN 13201-3 e -4 definiscono, rispettivamente, le modalità di calcolo specifiche per la progettazione degli impianti da installare e di verifica e collaudo degli impianti stessi. Sono interessati dalla Norma gli impianti fissi di illuminazione in zone pubbliche destinate alla circolazione, che devono offrire al cittadino condizioni di visibilità ottimali nelle ore notturne e consentire un regolare smaltimento del traffico. La categoria illuminotecnica di progetto deve essere valutata per un flusso di traffico pari al 100% di quello associato al tipo di strada, indipendentemente dal flusso di traffico effettivamente presente. La Norma fornisce anche informazioni sulle caratteristiche di riflessione della pavimentazione stradale.


La UNI 11248 riporta i criteri di suddivisione delle zone di studio, che sono quelle parti di strada considerate per la progettazione di un impianto di illuminazione: zone a traffico veicolare, piste ciclabili e zone pedonali, zone di conflitto e zone per dispositivi rallentatori e attraversamenti pedonali.
Tra le raccomandazioni per l'illuminazione si fa riferimento al controllo dell'abbagliamento debilitante, alle condizioni atmosferiche, alla guida visiva, alle categorie illuminotecniche comparabili tra zone contigue e tra zone adiacenti.
Nel Novembre 2016 è stata definita la nuova edizione della norma UNI 11248:2016, che completa il processo di aggiornamento del pacchetto delle norme per l'illuminazione stradale. Un aggiornamento della Norma Nazionale reso necessario in seguito alla pubblicazione, ad inizio anno, delle quattro parti della Norma Europea UNI EN 13201 nella sua edizione 2016. Infatti, la serie delle norme europee CEN 13201, recentemente aggiornata e implementata dalla nuova parte 5, è ora composta da:

EN 13201-2:2015 Performance requirements
EN 13201-3:2015 Calculation of performance
EN 13201-4:2015 Methods of measuring lighting performance
EN 13201-5:2015 Energy performance indicators - NOVITÀ

La UNI 11248:2016 introduce una serie di novità, in particolare per quanto riguarda la metodologia progettuale, puntando al risparmio energetico e alla conseguente riduzione dell’inquinamento luminoso dovuta al minor flusso luminoso installato e quindi alle minori dispersioni verso l’alto della luce riflessa dalle superfici illuminate. I punti salienti della Norma sono quattro:
- La ridefinizione del prospetto che lega la categoria illuminotecnica di ingresso alla classificazione delle strade, con alcune riduzioni nei requisiti massimi, in particolare per le Strade Locali Urbane;
- La suddivisione dei parametri di influenza in quelli costanti nel tempo (usati per la determinazione della categoria illuminotecnica di progetto – Prospetto 2) e quelli variabili nel tempo (usati per definire le categorie illuminotecniche di esercizio – Prospetto 3);
- Indicazioni dettagliate per individuare correttamente le zone di studio nella progettazione dell’illuminazione delle intersezioni stradali;
- La riduzione consentita di categoria illuminotecnica: eccetto casi particolari, il decremento consentito della categoria illuminotecnica di progetto a partire dalla categoria illuminotecnica di ingresso è pari a due categorie. Il decremento massimo consentito per la categoria illuminotecnica di esercizio a partire dalla categoria illuminotecnica di progetto è pari ad una categoria, qualora la riduzione della categoria illuminotecnica di progetto sia pari a due categorie illuminotecniche, altrimenti il decremento non potrà essere superiore a due categorie. É possibile ridurre fino a quattro categorie illuminotecniche esclusivamente per gli impianti adattivi del tipo FAI (Full Adaptive Installation) funzionanti secondo le nuove specifiche tecniche introdotte nella nuova Appendice D , ossia per quegli impianti che controllano il flusso luminoso mediante il campionamento continuo del flusso di traffico, della luminanza (categorie illuminotecniche M) o dell’illuminamento (categorie illuminotecniche C e P) e delle condizioni meteorologiche.

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