Illuminazione e salute: i vantaggi della tecnologia LED

  • Feb 26, 2018
  • IN Portfolio
  • BY: Alessandra Togni
La tecnologia LED, come detto già nel nostro precedente articolo, rappresenta l’evoluzione non solo nell’illuminazione pubblica ma anche per quanto riguarda l’illuminazione ed il decoro degli ambienti interni, costituendo così uno strumento più efficiente sia dal punto di vista energetico, con cicli di vita dei prodotti di gran lunga maggiori ed in generale più sostenibili, che per le opportunità progettuali derivanti da queste nuove tecnologie.

L’uso dei LED permette risparmi energetici fino al 60% in rapporto ai sistemi di illuminazione tradizionali e consente enormi migliorie nell’impiego della radiazione luminosa e della qualità e fruibilità della luce.

I vantaggi della tecnologia LED sono molteplici, tra i più conosciuti ci sono:

  1. Risparmio energetico: a parità di prestazioni e di flusso luminoso, i corpi illuminanti a led assorbono meno energia
  2. Maggiore durata: le lampade a led hanno un’aspettativa di vita 4/5 volte maggiore rispetto ai corpi illuminanti tradizionali
  3. Meccanismi di accensione istantanea
  4. Resa cromatica elevata con maggiore garanzia di comfort visivo e naturalezza dei colori
  5. Maggiore uniformità ed efficienza della radiazione luminosa

Per una miglioria della vita quotidiana, sono stati sperimentati progetti in grado di rispettare ed assecondare nella loro parametrizzazione il ritmo circadiano, una sorta di complesso "orologio interno" all'organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte, mediante stimoli naturali o artificiali, come la luce opportunamente studiata e progettata.

La luce artificiale è il fattore maggiormente associato alla deprivazione del sonno, una condizione molto comune nella nostra società, che costituisce uno dei fattori di rischio per condizioni patologiche in grado di assumere sempre di più dimensioni epidemiche, come l'obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari, la depressione e l’ictus.
Ancora più evidenti sono gli effetti che provoca sulle facoltà psichiche: ad essere più colpite sono la capacità di attenzione, di concentrazione e di apprendimento ma anche l’umore può essere fortemente influenzato.

In questo contesto l’errore più diffuso è quello di sottolineare raramente il ruolo della luce artificiale che invece è alquanto fondamentale: così come l'orecchio ha due funzioni, quella dell'udito e quella dell'equilibrio, l'occhio ha, oltre alla funzione della visione, quella anche di trasmettere al cervello - tramite le cellule gangliari della retina - le informazioni circa la presenza di luce dell'ambiente, il più importante dei segnali che regolano i ritmi circadiani, il nostro “orologio interno”.

Una volta giunti nel cervello, questi segnali innescano una serie di effetti diversi: inibiscono i neuroni che promuovono il sonno, sopprimono il rilascio dell'ormone melatonina, importante per la regolazione dei cicli sonno-veglia da parte dell’ipofisi, e attivano i neuroni orexina nell'ipotalamo che promuovono lo stato di veglia.

L'essere umano si è evoluto secondo i ritmi circadiani regolati dalla luce naturale ma da poco più di un secolo, dopo il tramonto si accendono le luci artificiali, che riproducono anche durante le ore notturne i segnali che sarebbero propri del giorno.
E il fenomeno è sempre più intenso e pervasivo, al punto che nelle zone abitate il buio assoluto quasi non esiste più: all’illuminazione artificiale viene destinato attualmente il 19% dell'energia prodotta nel mondo.

È fondamentale dunque, per la propria salute, impiegare cromie di luce specifiche ed intensità luminose adeguate.
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