Intelligenza Artificiale: le tre applicazioni del 2018

  • Apr 09, 2018
  • IN Portfolio
  • BY: Alessandra Togni
Medicina, realtà aumentata e assistenza vocale: così l’Artificial Intelligence si mostrerà a noi quest’anno, migliorando e dunque aumentando le nostre esperienze come pazienti, clienti ma anche come semplici cittadini.

Tecnologie alquanto irruenti per un mercato mondiale che è sempre più in crescita. Nel 2017, secondo studi statistici, sono stati registrati ricavi riguardanti l’intelligenza artificiale di 2,4 miliardi mentre per il 2018 viene stimato che si possano raggiungere 4,1 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto all’anno precedente e 60 miliardi di dollari nel 2025, tutto questo grazie ad un tasso di crescita annuo calcolato da OrbisResearch superiore al 35%.

Dal 2018, secondo un articolo scritto per BWDisrupt da Madhav Krishna, esperto di scienza cognitiva applicata alle telecomunicazioni ed all’ecosistema digitale, sono tre gli ambiti possibili per l’intelligenza artificiale: applicazioni per il deep learning, realtà aumentata e assistenti vocali.

Applicazioni in ambito automobilistico e medico:
Grazie all’apprendimento profondo, in inglese deep learning, l’enorme flusso di dati a disposizione ed i nuovi modelli elettronici di simulazione delle reti neurali del cervello umano, ha portato ad un progressivo aumentato dell’utilizzo di tecnologie di Computer Vision, strumento dedito al riconoscimento artificiale delle immagini.
Il deep learning oggi viene utilizzato sempre di più in ambito automobilistico, per i veicoli a guida automatica che presentano un sistema in grado di riconoscere le immagini comunicate dalle telecamere anteriori e posteriori. Questo sistema lo si può ritrovare anche in ambito medico, a scopo diagnostico, per lo studio delle immagini prodotte da una risonanza magnetica ad esempio, con l’obiettivo di visionare e studiare quindi migliaia di immagini al giorno, contro le poche decine che potrebbe visionare nell’arco di una giornata lavorativa un medico.

Realtà aumentata:
Anche l’Augmented Reality, realtà aumentata, trova larga applicazione. Sono già presenti gli occhiali Microsoft per guardare il mondo in maniera aumentata, con l’aggiunta cioè di oggetti e dati che ne esplicitano meglio e nel dettaglio le componenti di base, arricchendo infinitamente la percezione sensoriale umana della realtà che si ha di fronte. Per mezzo di questi occhiali, noi siamo in grado di manipolare digitalmente questa realtà e quindi i suoi oggetti, creando nuovi panorami interattivi, utili sia per il mercato del gaming, sia a livello didattico che medico/scientifico ma in un futuro molto breve la realtà aumentata sbarcherà anche in altri settori come quello economico, culturale, sociale e militare.

Assistenti vocali:
Gli esempi più conosciuti di assistenza vocale virtuale, presenti già sul mercato, sono Siri di Apple e Alexa di Amazon e chi più, chi meno, li ha già sperimentati. Ora, con il 2018, ci dobbiamo attendere un loro utilizzo maggiore ed in diversi settori, ci faranno sempre più compagnia dando così voce all'intelligenza artificiale ed ai suoi oggetti smart.
Potremo, per esempio, ordinare pizze mentre lavoriamo senza più alzare la cornetta del telefono, usando invece i microfoni ambientali presenti nella nostra smart home o nell’ufficio iperconnesso, potremo dialogare con gli uffici delle tasse o con un professore virtuale di ingegneria elettronica in un corso online.
Ed è anche nel settore della formazione superiore che gli assistenti vocali sembra possano svolgere un ruolo molto rilevante, aiutando i discenti a capire come acquisire maggiore conoscenza e, sul posto di lavoro, il metodo per raggiungere maggiore produttività.
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