Illuminazione pubblica: in Italia i costi più elevati d'Europa

L’ Italia nel 2017 ha raggiunto un consumo pro capite di 100 kWh, pari al doppio della media europea di 51 kWh, di conseguenza la spesa italiana per l’illuminazione pubblica nel 2017 è stata pari a 1,7 miliardi di euro: molto più alta della media dei principali paesi europei, quasi il triplo di quella della Germania.

La soluzione migliore consiste nell’applicazione di misure mirate all’efficientamento energetico per l’illuminazione pubblica e alla modernizzazione degli impianti, che poterebbero ad un notevole risultato senza creare disagi alla collettività, realizzando così un importante contenimento della spesa ed una forte riduzione dell’inquinamento luminoso. Il risparmio potenzialmente stimato nelle Proposte per una Revisione della Spesa Pubblica di marzo 2014 era di circa 300 milioni nel giro di tre anni tramite l’attuazione di diverse misure, tra le quali:

1. Sostituzione di impianti di illuminazione urbana inefficienti;
2. Regolazione della luminosità di alcuni impianti;
3. Passaggio integrale ad una illuminazione a LED per gallerie e illuminazione semaforica;
4. Adeguamento dei servizi di manutenzione dell’illuminazione pubblica ai costi di mercato;
5. Impiego intensivo di sensori di movimento o di illuminazione adattiva.

In una prospettiva di medio-lungo periodo si potrebbe raggiungere una riduzione dei consumi pari al 50%, avvicinandoci così alla media europea, generando quindi un elevato risparmio energetico dell’illuminazione pubblica.

Ciò è dimostrato dall’esperienza della Germania, la quale tra il 2007 e il 2016 ha ridotto la spesa pro capite del 53 %. In determinati casi specifici di applicazione delle misure sopra citate, alcuni comuni italiani indicano che i risparmi ottenibili potrebbero essere anche più significativi, con riduzioni di consumo tra il 60 e l’80%.

A sostegno della realizzazione “di interventi di efficientamento energetico” al fine di ridurre la spesa corrente e di adeguamento alle normative vigenti, sono da citare: (i) il Decreto 27 settembre 2017 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (integrato dal Decreto 28 marzo 2018, “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di illuminazione pubblica”); e (ii) la Legge di Bilancio 2018. Invisiblefarm si occupa da anni della gestione intelligente dell'illuminazione pubblica. I vari campi di specializzazione del personale consentono di mettere al servizio delle amministrazioni comunali un team di tecnici, per affrontare e gestire al meglio la questione dell'illuminazione pubblica a 360 gradi con competenza e professionalità.

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