Il progetto del primo vero computer quantistico

Recentemente un team internazionale di scienziati coordinato dal professore Winfried Hensinger dell'università britannica del Sussex, ha annunciato il progetto per costruire il primo vero computer quantistico della storia.

A differenza dei computer tradizionali, quelli di tipo quantistico si basano sull'unità d'informazione denominata qubit, che può assumere diversi valori contemporaneamente. Ciò grazie ad una proprietà chiamata sovrapposizione quantistica; che gli permette di conseguenza di memorizzare più dati ed elaborare le informazioni molto più velocemente.

Questo computer sarà composto da migliaia di moduli di calcolo individuali, ciascuno dei quali incorporerà 2.500 qubit, formati da atomi caricati elettricamente (ioni) che viaggeranno da un modulo all'altro del computer attraverso collegamenti fatti di campi elettrici.
Questo nuovo approccio permetterà una velocità di connessione tra i diversi moduli 100 mila volte più rapida rispetto al collegamento in fibra ottica finora utilizzato.

Le sue dimensioni non saranno ridotte; questo computer riempirà un edificio grande quanto un campo da calcio. La gran parte dello spazio sarà occupato dalle sofisticate apparecchiature che genereranno i campi elettrici e costerà 100 milioni di euro.

Il primo prototipo è previsto tra 2 anni e la macchina definitiva potrebbe essere pronta tra 10 anni; al momento Hensinger e la sua squadra stanno cercando partner industriali per costruire il computer quantistico basato sul loro progetto.
Una volta completato sarà il calcolatore più potente mai realizzato; basti pensare che il primo computer quantistico commerciale, il D-Wave One del 2011, era dotato “appena” di un processore a 128 qubit e venduto al prezzo di 10 milioni di dollari.

Esso potrà fornire molte soluzioni al mondo della scienza, creare nuovi farmaci al momento inconcepibili o trovare le risposte a numerosi quesiti riguardo lo spazio profondo; rivoluzionerà l'industria, il commercio e la ricerca scientifica, e potrà risolvere in poco tempo problemi che a un normale computer richiederebbero miliardi di anni.
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