Come cambieranno le nostre città grazie all'IoT e alla Smart City

Negli ultimi decenni si è assistito all'incremento e all'espansione dei centri urbani e di conseguenza al loro consumo delle risorse del pianeta. Al momento le grandi città, le metropoli e le megalopoli consumano l'80% delle risorse disponibili, pur occupando solo il 2% della superficie della Terra. Una situazione che porta al sovraffollamento di determinate zone, con un consumo centralizzato delle risorse, e dall'altro lato un impoverimento delle zone meno accessibili.

Questa espansione inoltre porta al bisogno di servizi più efficienti, che preservino il più possibile l'ambiente e di conseguenza anche la qualità della vita.
Tutto questo verrà reso possibile grazie allo sviluppo della Smart City e dell'IoT, un settore in cui i governi stanno investendo. Si calcola che, nel giro di un triennio, i fondi destinati allo sviluppo delle Smart City saliranno del 10% portando gli investimenti annui a quasi 500 miliardi di dollari.

Le Smart City giocheranno un ruolo fondamentale nella redistribuzione e nell'utilizzo delle risorse naturali; porteranno all'efficientamento dei consumi e alla revisione dei processi produttivi, permettendo il risparmio energetico e riducendo l'impatto ambientale.
Questo cambiamento riguarderà numerosi settori.

Nel settore energetico, con la gestione intelligente dell'energia, ovvero la Smart Energy, si stanno sviluppando avanzati sistemi di gestione per garantire l'efficienza energetica nelle Smart City. Un esempio è BESOS, che si prefigge di riunire i Sistemi di Gestione dell'Energia (SME) al fine di offrire informazioni e servizi a terzi per la realizzazione di strategie coordinate per il risparmio energetico. Ciò permetterebbe alle città di recuperare il loro investimento nel giro di 4/5 anni, abbattendo i costi di oltre il 30%.
Inoltre nel campo dell'energia si sta puntando a soluzioni su misura e ad una maggiore partecipazione del cittadino nel processo di produzione (ne abbiamo già parlato in un altro articolo “Energy Cloud; l'energia delle nuove Smart City”), aumentando la consapevolezza del proprio ruolo e responsabilizzando ad un uso razionale delle risorse.

Non solo gestione elettrica ma anche idrica; con il monitoraggio dell'inquinamento dell'acqua oppure nella gestione dei flussi idrici, per la prevenzione delle inondazioni. Inoltre grazie ad un sistema per la gestione dell'impianto idrico si può risparmiare il 10% dell'acqua e ridurre i malfunzionamenti fino al 30%, con un taglio dei costi di manutenzione dal 15 al 30%.
Sempre nel settore energetico si sta puntando anche al teleriscaldamento, con risparmi di energia pari a 486.531 Tep (tonnellata equivalente di petrolio) e una riduzione della CO2 di 1.574.850 tonnellate all'anno.

Altro settore importante per lo sviluppo della Smart City è l'illuminazione pubblica, attraverso la Smart Lighting. Nuovi lampioni LED dotati di sensori ed altri sistemi che non solo illuminano, con consumi di CO2 ridotti di 38.000 tonnellate/l'anno rispetto alle tradizionali lampadine, ma che svolgono anche funzioni di sorveglianza e raccolta dati (I lampioni intelligenti della città del domani).

Le Smart Cities del futuro puntano a rivoluzionare anche il sistema dei trasporti pubblici, attraverso una mobilità sostenibile. Un esempio Milano, che in alcuni quartieri ha installato una rete di sensori in grado di rilevare informazioni sul territorio, sul traffico e sulla qualità dell'aria; da questi dati sarà possibile così ripensare la mobilità stradale e puntare sul car sharing e bike sharing.
Un altro sistema innovativo che sta prendendo piede riguarda gli autobus elettrici. Con un sistema di ricarica a terra, presente alle fermate, è possibile ricaricare un mezzo pubblico durante il tempo di afflusso dei passeggeri e permettere così il suo utilizzo continuo durante la giornata.
Sempre a Milano inoltre il bus è possibile pagarlo con lo smartphone, abbattendo così i costi legati ai biglietti e riducendo l'inquinamento.

I campi in cui si potranno sviluppare le Smart Cities sono moltissimi; dai parcheggi intelligenti, che “guidano” i cittadini nel trovare il posto auto attraverso apposite app; alla gestione dei rifiuti attraverso sensori che segnalano il livello dell'immondizia, permettendo così una gestione intelligente della raccolta. Anche la manutenzione dell'infrastruttura pubblica ne trarrà vantaggio.

Inoltre non solo gli enti pubblici, ma anche le aziende faranno la loro parte. Sfruttando a dovere le nuove tecnologie, infatti, i produttori saranno in grado di diminuire i costi per la ricerca, ottimizzare i processi di ideazione e sviluppo di nuovi prodotti ed entrare in nuovi mercati spendendo cifre molto più basse. Insomma, un mondo tutto da scoprire.
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