E-learning: Invisiblefarm vi guida nella creazione dello storyboard

Riprendiamo con questo articolo a parlare della fase di DEVELOPMENT del modello ADDIE, ovvero il modello maggiormente utilizzato per la creazione dei corsi e-learning.
In questo articolo inizieremo a parlarvi dello storyboard, un importante elemento del processo di progettazione di un corso e-learning ricordando sin d’ora che la progettazione è l’elemento che maggiormente determina la qualità dell’intervento formativo a distanza.

Innanzitutto, una volta analizzato il materiale fornito dall’Esperto di Contenuto (SME) (come già descritto nel precedente articolo), l’Instructional Designer (ID) dovrà procedere con la progettazione del corso e-learning ed il risultato di questo processo sarà la definizione dello storyboard del corso.
Questo termine nasce nel mondo del cinema, ad indicare una rappresentazione visiva delle diverse scene di un film. Nella progettazione di un corso e-learning esso descrive le diverse schermate che comporranno le lezioni, e rappresenta il prodotto semilavorato che verrà poi utilizzato dagli sviluppatori per creare il corso e-learning finale.

Uno storyboard può essere creato utilizzando, per esempio, PowerPoint ed inserendo all’interno delle diverse slide gli elementi visivi che compariranno nella lezione finale e altre informazioni rilevanti, mentre nella sezione delle note le informazioni per gli sviluppatori, come indicazioni su interazioni, animazioni ed elementi audiovisivi associati a quella schermata.

Per la creazione di uno storyboard inizialmente l’Instructional Designer esamina il contenuto fornito dall’Esperto di Contenuto e successivamente sceglie la tecnica didattica più appropriata per presentare quel tipo di contenuto. Esistono diverse tecniche di presentazione, che approfondiremo in un altro articolo: dalla narrazione, all’approccio basato su scenari, dal toolkit, al metodo della dimostrazione pratica.

Nella fase successiva l’Instructional Designer determina la sequenza dei contenuti della lezione interattiva, suddividendoli in una struttura semplice e lineare e, in caso di strutture ramificate e complesse, definisce ogni singolo step delle ramificazioni della narrazione dei contenuti o degli scenari affrontabili dal discente in base alle interazioni svolte.
Di norma, all’inizio vengono presentati gli obiettivi di apprendimento, con una prima schermata contenente una descrizione chiara e informale degli obiettivi per la lezione.
Successivamente una o più schermate introduttive descrivono come verranno utilizzate le conoscenze acquisite ed i vantaggi di tali conoscenze; lo scopo è motivare gli studenti a procedere con la lezione e sostituire quella delicata fase che in aula viene definita “patto formativo” e che si svolge tra docente e discenti all’inizio della lezione.
Il nucleo centrale della lezione, quello dedicato ai contenuti “core”, è composto da una serie di schermate (normalmente dalle 4 alle 25 schermate, sempre tenendo ben presente il limite ottimale di durata di una lezione on-line) che combinano testi, elementi multimediali, esempi e domande pratiche, per facilitare l’apprendimento delle conoscenze e lo sviluppo delle abilità.
Alla fine della lezione viene sempre presentato un riepilogo che oltre a presentare l’elenco dei punti chiave della lezione, riprende sinteticamente i riferimenti ai concetti esposti, in modo da facilitarne l’apprendimento per il discente.

La struttura standard di una lezione e-learning normalmente riflette quelli che vengono chiamati i “nove eventi” scritti da See Gagné nel 1985, ovvero: ottenere l’attenzione; informare il discente dell’obiettivo; richiamare la conoscenza precedente; presentare il materiale; fornire indicazioni per l’apprendimento; richiedere una performance; fornire un feedback; valutare la performance; e migliorare la conservazione ed il trasferimento.

Nell’ultima fase l’ID provvede alla creazione dello storyboard, specificando quali elementi compariranno ad ogni schermata: contenuti multimediali, esempi pratici, esercizi e test di valutazione ed infine ulteriori risorse che fanno da supporto didattico alla lezione. Queste possono includere per esempio: versioni stampabili del contenuto della lezione; esercitazioni iniziali, che offrono una panoramica delle funzionalità di navigazione per i nuovi studenti; aiuti di lavoro scaricabili; glossari con termini chiave e spiegazioni; bibliografia e link utili; e pillole di informazioni aggiuntive su argomenti specifici.

In conclusione, gli elementi che compongono una lezione interattiva e che l’Instructional Designer deve pianificare e gestire sono molti.
In questo articolo abbiamo spiegato quali sono i passaggi fondamentali nella creazione di uno storyboard, introducendo gli elementi che contribuiranno a comporre un corso e-learning. Nei prossimi articoli entreremo in profondità e spiegheremo nel dettaglio questi elementi.
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