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Invisiblefarm porta l’Intelligenza Artificiale nella mostra «Tesori» di Brescia Musei

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Presentazione della mostra Tesori di Fondazione Brescia Musei all'Auditorium Santa Giulia di Brescia

Presentata all’Auditorium Santa Giulia la nuova esposizione dedicata a due secoli di collezionismo bresciano. Invisiblefarm è partner tecnologico del progetto e firma un’esperienza interattiva che, attraverso l’Intelligenza Artificiale, permette ai visitatori di entrare simbolicamente nella storia della città.

Cento oggetti, due secoli di storia e un patrimonio culturale che torna a mostrarsi alla città. È stata presentata martedì 3 novembre, nella cornice di un gremito Auditorium Santa Giulia, «Tesori. Il grande romanzo dei musei bresciani», la nuova esposizione di Fondazione Brescia Musei, visitabile al Museo di Santa Giulia fino al 22 agosto 2027.

Un progetto espositivo che racconta la storia del collezionismo cittadino attraverso opere d’arte, reperti archeologici, testimonianze storiche e oggetti curiosi, molti dei quali conservati nei depositi museali e raramente accessibili al pubblico.

A questo viaggio nella memoria di Brescia contribuisce anche Invisiblefarm, partner tecnologico della mostra, che ha progettato e sviluppato un’esperienza digitale basata sull’Intelligenza Artificiale, pensata per coinvolgere direttamente i visitatori e offrire loro un modo originale di entrare in relazione con la storia.

Alla presentazione erano presenti il CEO e cofounder Giuseppe Stefini, il CTO e Project Manager Gianfranco Andreoli e Lorenzo Bargnani, Project Manager della Business Unit Intelligenza Artificiale di Invisiblefarm.

«Tesori»: il grande romanzo di una città e dei suoi musei

La mostra nasce in occasione del bicentenario della scoperta della Vittoria Alata e propone un racconto che attraversa due secoli di collezionismo bresciano, ricostruendo il contributo di persone, famiglie e istituzioni alla formazione del patrimonio museale cittadino.

Il percorso riunisce cento opere e oggetti selezionati dai depositi di Fondazione Brescia Musei: dipinti, sculture, reperti archeologici, testimonianze naturalistiche e manufatti capaci di raccontare epoche e sensibilità differenti.

Non soltanto oggetti da osservare, dunque, ma frammenti di storie che si intrecciano con quella della città e dei suoi abitanti.

La mostra invita infatti a riscoprire il valore del collezionismo e delle donazioni, restituendo visibilità anche a quel patrimonio che, pur lontano dalle sale espositive, continua a rappresentare una parte fondamentale dell’identità culturale bresciana.

Un selfie per diventare protagonisti della storia

Al termine del percorso espositivo, i visitatori potranno vivere un’esperienza digitale progettata e sviluppata da Invisiblefarm.

All’interno di una Digital Room, sarà possibile accedere, attraverso un codice QR, a un’applicazione che permette di scattare un selfie con il proprio smartphone e diventare protagonisti di un ritratto ambientato nell’epoca dei paladini bresciani.

Si tratta di figure che, tra il 1798 e il 1929, hanno contribuito ad arricchire il patrimonio culturale cittadino attraverso donazioni e lasciti.

Il sistema utilizza l’Intelligenza Artificiale generativa per creare un’immagine personalizzata, ispirata all’aspetto, agli abiti e al contesto storico dei personaggi protagonisti del racconto museale.

Ogni ritratto è unico e viene accompagnato dalla dicitura che ne segnala la generazione attraverso l’Intelligenza Artificiale.

Un’esperienza che mette in relazione il visitatore con il passato, trasformando un gesto quotidiano come scattare una fotografia in un’occasione per conoscere meglio la storia della propria città.

Un’esperienza AI che rispetta la privacy

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda l’attenzione alla gestione delle immagini e alla tutela della privacy.

Il sistema sviluppato da Invisiblefarm è in grado di individuare le persone presenti nel selfie senza identificarle, verificando che l’immagine sia adatta alla successiva elaborazione.

Il visitatore mantiene inoltre il controllo sul risultato: può approvare la pubblicazione dell’immagine generata sulla Vittoria Alata digitale oppure scegliere di non renderla visibile.

L’autorizzazione può essere ritirata anche successivamente attraverso la funzione «Ritira la mia foto», che consente di cancellare l’immagine in pochi secondi.

L’esperienza è riservata alle persone che abbiano compiuto almeno 14 anni; per i visitatori più giovani è previsto l’accesso tramite un genitore.

Un esempio di come l’Intelligenza Artificiale possa contribuire a creare nuove forme di partecipazione culturale, integrando innovazione, accessibilità dell’esperienza e attenzione alle persone.

Innovazione e cultura, una collaborazione che guarda al futuro

La partecipazione di Invisiblefarm a «Tesori» rappresenta un’ulteriore occasione per mettere le competenze tecnologiche dell’azienda al servizio del patrimonio culturale del territorio.

Un incontro tra discipline apparentemente distanti, nel quale lo sviluppo software e l’Intelligenza Artificiale diventano strumenti per avvicinare il pubblico ai contenuti museali, stimolare la curiosità e proporre nuove modalità di interazione con la storia.

La presentazione all’Auditorium Santa Giulia, davanti a una sala gremita, ha rappresentato un momento particolarmente significativo per tutti coloro che hanno contribuito al progetto.

Invisiblefarm desidera ringraziare il direttore Stefano Karadjov, Fondazione Brescia Musei e tutte le persone e le professionalità coinvolte nella realizzazione della mostra e dell’esperienza digitale.

Una collaborazione che testimonia come l’innovazione possa trovare applicazioni concrete anche nel mondo della cultura, contribuendo a rendere il patrimonio storico e artistico sempre più vicino alle persone.

Perché la tecnologia, quando incontra la creatività e la conoscenza, può offrire nuovi modi di raccontare ciò che siamo stati. E, forse, aiutarci a comprendere meglio ciò che siamo.

Visita la mostra e vivi l’esperienza Invisiblefarm

«Tesori. Il grande romanzo dei musei bresciani» è visitabile al Museo di Santa Giulia di Brescia fino al 22 agosto 2027.

Al termine del percorso espositivo, i visitatori potranno sperimentare l’installazione digitale sviluppata da Invisiblefarm e realizzare il proprio ritratto attraverso l’Intelligenza Artificiale.

Un’occasione per scoprire cento tesori della nostra storia e diventare, per un momento, parte del loro racconto.

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