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Parliamo di Smart City: situazione attuale e sviluppi futuri

- Noemi Tava

Smart City: letteralmente “Città Intelligente”, una definizione che ormai sentiamo da anni; ma cosa significa veramente al giorno d’oggi parlare di città intelligente? Invisiblefarm è anni che lavora nel campo della Smart City, specializzandosi nella Smart Lighting e nei sistemi IoT. Ma andiamo con ordine.

Sommario

Quando si parla veramente di una Smart City

Il termine Smart City raggruppa un insieme di strategie di pianificazione urbanistica che, grazie all’utilizzo di tecnologie nel campo della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, hanno come scopo l’innovazione dei servizi pubblici al fine di migliorare la qualità di vita all’interno delle città. Ma non solo; mai come ultimamente una migliore gestione delle risorse disponibili sul pianeta spinge prepotentemente all’evoluzione verso le Smart City.

Questo cambiamento coinvolge direttamente anche le aziende private, che grazie all’applicazione di queste tecnologie contribuiscono all’evoluzione di una città in quella che viene definita Smart City. Per noi di Invisiblefarm, quindi, la Smart City rappresenta il futuro, dove ogni persona può sentirsi parte della città ed interagire con essa.

Qual’è la situazione attuale e come si sta evolvendo

Attualmente l’80% delle risorse disponibili viene consumato dalle grandi città, le metropoli e le megalopoli del pianeta, pur occupandone solamente il 2% della superficie terrestre. Una situazione che sta portando al sovraffollamento di determinate zone, con da un lato un consumo centralizzato delle risorse, mentre dall’altro un impoverimento delle zone meno accessibili.

Inoltre, questa situazione è destinata a peggiorare; negli ultimi decenni si sta assistendo all’incremento e all’espansione dei centri urbani e di conseguenza al loro consumo delle risorse del pianeta. Si stima che entro il 2050 più di sei miliardi di persone vivranno nei centri urbani, il doppio rispetto a oggi. Quindi circa i due terzi della popolazione globale vivrà in megalopoli, con il conseguente incremento di diverse problematiche. Vi sarà l’esigenza di servizi più efficienti, che preservino il più possibile l’ambiente e di conseguenza anche la qualità della vita.

Come risolvere queste problematiche

Già al giorno d’oggi per soddisfare le nostre esigenze, avremmo bisogno delle risorse ricavate da quasi 2 pianeti Terra. É bene quindi riuscire a ripensare e migliorare le nostre città sviluppando soluzioni per rendere le città sempre più accessibili, pulite, sicure e connesse.

Le Smart City giocheranno, quindi, un ruolo fondamentale nella redistribuzione e nell’utilizzo delle risorse naturali. Esse porteranno all’efficientamento dei consumi e alla revisione dei processi produttivi, permettendo il risparmio energetico e riducendo l’impatto ambientale.

Tutto questo verrà reso possibile grazie allo sviluppo della Smart City e in particolare dell’IoT (Internet of Things), un settore in cui i governi stanno investendo. Si calcola che, nel giro di un triennio, i fondi destinati allo sviluppo delle Smart City saliranno del 10% portando gli investimenti annui a quasi 500 miliardi di dollari.

Questo cambiamento riguarderà numerosi settori.

Sfruttare il cloud per le Smart City

Da anni viene utilizzato il termine Smart City in riferimento allo sviluppo delle città, ma solo adesso possiamo sfruttare appieno le sue capacità, anche tramite le risorse del cloud.

L’archiviazione e la gestione dei dati sfruttando il cloud, ovvero il cloud computing, è fondamentale per lo sviluppo delle Smart City, in quanto le città possono generare enormi flussi di dati per diversi petabyte al mese, che devono essere acquisiti, conservati, protetti ed elaborati e che mettono in difficoltà i tradizionali metodi di archiviazione. cancellato

Inoltre, con le funzioni di cloud analytics, si possono estrapolare, analizzare e consultare praticamente in tempo reale, tramite browser web, enormi quantità di dati (Big Data) provenienti dall’articolata sensoristica distribuita nelle città, al fine di fornire servizi e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.

La preoccupazione maggiore di molte amministrazioni, inerente l’utilizzo dell’IoT per il passaggio alla Smart City, riguarda gli ingenti investimenti che questo comporterebbe. In realtà una soluzione a questo problema potrebbe venire dalle risorse già presenti nella città, come ad esempio le videocamere di sorveglianza, oppure tramite l’installazione di sensori a basso costo e ridotto consumo energetico installati su autobus o lampioni.

Ulteriore agevolazione deriverebbe dall’open sourcing dei dati acquisiti dei sensori attraverso il cloud, ovvero la condivisione di set di dati aperti che sviluppatori indipendenti o aziende, potrebbero utilizzare per la creazione di applicazioni utili alla società. La parola chiave quindi sarà la collaborazione.

Smart Energy e Energy Cloud: come rifornire le Smart City

Altra sfida importante sarà garantire fornitura elettrica sostenibile e affidabile alle città del domani, riducendo le emissioni di gas serra e contenendo gli effetti del cambiamento climatico. Tutto questo riuscendo in contemporanea a ridurre i costi di produzione dell’energia elettrica.

Tutto questo attraverso la Smart Energy, ovvero la gestione intelligente dell’energia all’interno delle città, utilizzando avanzati sistemi e strategie coordinate per il risparmio energetico. Ciò permetterebbe alle città di recuperare il loro investimento nel giro di 4/5 anni, abbattendo i costi di oltre il 30%.

Inoltre, nel campo dell’energia si sta puntando a soluzioni su misura e ad una maggiore partecipazione del cittadino nel processo di produzione, aumentando la consapevolezza del proprio ruolo e responsabilizzando ad un uso razionale delle risorse.

In questo entra in gioco l’Energy Cloud, ovvero una vasta gamma di cambiamenti strategici, operativi, tecnologici, commerciali, ambientali e normativi, che stanno trasformando il tradizionale modello di fornitura elettrica, dove l’energia passa dall’erogatore al consumatore in un flusso unidirezionale, in una rete di energia in cui tutti gli utenti dipendono da un sistema di flussi digitalizzato, molto più complesso ed efficiente.

Il termine Energy Cloud prende spunto dal concetto del Cloud Computing e rappresenta il passaggio da un’architettura dove la produzione elettrica è centralizzata (basata principalmente su combustibili fossili, nucleari o idroelettrici) per essere distribuita ai clienti; ad un’infrastruttura dinamica capace di supportare più ingressi e di conseguenza flussi di energia bidirezionali.

Tale sistema è caratterizzato da una maggiore complessità, consentendo una scelta nel modo in cui l’energia viene generata, fornita e consumata. I produttori/consumatori dovranno adattarsi ad un paesaggio in continua evoluzione che richiederà molta più flessibilità su un mercato dinamico, reattivo e trasparente. Le opportunità però saranno senza precedenti; sarà possibile disporre di un servizio molto più sicuro democratico e resiliente.

La Mobilità al tempo della Smart City

Altro punto che non si può tralasciare quando si parla di Smart City è lo sviluppo della mobilità sostenibile. I principali sviluppi tecnologici della mobilità futura saranno legati principalmente all’automazione, all’elettrificazione e alla connettività.

Il futuro sta quindi nella guida autonoma, nei veicoli elettrici o ibridi e nelle automobili connesse alla città; scenari nei quali stanno investendo le maggiori industrie tecnologiche di informatica e telecomunicazioni, ma anche costruttori automobilistici, produttori di energia elettrica e pubbliche amministrazioni.

Un esempio Milano, dove in alcuni quartieri è stata installata una rete di sensori in grado di rilevare informazioni sul territorio, sul traffico e sulla qualità dell’aria. Da questi dati sarà possibile così ripensare la mobilità stradale e puntare sul car sharing e bike sharing.

Un altro sistema innovativo che sta prendendo piede riguarda gli autobus elettrici. Con un sistema di ricarica a terra, presente alle fermate, è possibile ricaricare un mezzo pubblico durante il tempo di afflusso dei passeggeri e permettere così il suo utilizzo continuo durante la giornata.

Ma non solo; si punta a mezzi sostenibili per l’ambiente, come per esempio le automobili elettriche, oppure ibride. Si prevede che da oggi al 2040 saranno venduti nel mondo 2 miliardi di veicoli, di cui più di 800 milioni saranno elettrici; in Italia le previsioni parlano tra i 70.000 e i 130.000.

Altro aspetto importante nell’utilizzo di veicoli elettrici risiederà nella tecnologia, ancora in fase di sviluppo, Vehicle to Grid, ovvero un sistema di gestione, immagazzinaggio e distribuzione dell’energia da parte delle batterie dei veicoli elettrici, che permetterà di produrre energia da immettere nella rete della città, semplicemente utilizzando la propria automobile. Ciò si ricollega al concetto di Energy Cloud, di cui abbiamo parlato precedentemente.

Enti Pubblici e aziende private

Inoltre, non solo gli enti pubblici, ma anche le aziende faranno la loro parte. Sfruttando a dovere le nuove tecnologie, infatti, i produttori saranno in grado di diminuire i costi per la ricerca, ottimizzare i processi di ideazione e sviluppo di nuovi prodotti ed entrare in nuovi mercati spendendo cifre molto più basse. Insomma, un mondo tutto da scoprire.

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