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Illuminazione Pubblica: normativa UNI 11248 e UNI 13201

- Noemi Tava
UNI-11248-UNI-13201

Le amministrazioni pubbliche per sopperire alle esigenze di sicurezza da parte dei propri cittadini ed automobilisti, ma anche per contenere i diversi consumi energetici, devono rispettare due normative fondamentali: UNI 11248 e UNI 13201.

Queste importanti normative permettono di regolare l’illuminazione stradale e definire le categorie illuminotecniche. Un tema particolarmente importante legato ai servizi che offriamo per l’illuminazione pubblica.

UNI 11248 e UNI EN 13201: sicurezza e risparmio energetico

Le norme UNI 11248 e UNI EN 13201, in vigore dal 2016, permettono la progettazione degli impianti di illuminazione pubblica definendo i criteri di classificazione illuminotecnica delle strade.

Esigenze di sicurezza e gestione dei costi sono in primo piano. Per esempio, secondo la normativa, in specifiche fasce orarie è possibile ridurre sensibilmente l’illuminazione, in caso di traffico ridotto o assenza di pedoni. Con questi criteri è possibile adottare una classe di illuminamento inferiore oppure scendere addirittura di due classi se il traffico viene considerato pari al 25% del suo flusso normale. Caso simile nella situazione in cui vengano utilizzate lampade con resa cromatica superiore a 60 RA, dove è possibile scendere di una classe anche in condizioni di normale traffico.

Particolari accorgimenti vengono posti alla sicurezza in caso di incroci a raso, passaggi pedonali, strutture scolastiche nelle vicinanze, oppure se sono installate lampade con una resa cromatica inferiore a 30 RA. La normativa, infatti, impone di aumentare la classe illuminotecnica per facilitare la visibilità di persone o oggetti sulla sede stradale.

Questi accorgimenti, permettono così una maggiore sicurezza, incentrata sull’effettivo bisogno da parte dei cittadini e una visione più attenta alle spese energetiche, evitando inutili sprechi e liberando così risorse da destinare ad altri capitoli di spesa.

UNI 11248 e le categorie illuminotecniche

La UNI 11248 “Illuminazione stradale, selezione delle categorie illuminotecniche” propone una classificazione delle strade, secondo il codice della strada italiano, ai fini di stabilire la corretta classe illuminotecnica delle diverse zone territoriali.

La norma UNI 11248, definita nel novembre del 2016 e valida solamente per il territorio italiano, sostituisce il primo capitolo della UNI EN 13201, completando il pacchetto di norme relative all’illuminazione pubblica e alla classificazione illuminotecnica.

Questa norma è un punto di partenza che permette di classificare correttamente il territorio comunale in funzione di parametri specifici, come: la complessità del campo visivo, la luminosità ambientale, la sorgente luminosa utilizzata, il flusso di traffico che deve servire quella strada, ecc.

All’interno della norma vengo riportati i criteri di suddivisione delle zone di studio, suddivise in: zone a traffico veicolare, piste ciclabili e zone pedonali, zone di conflitto e zone per dispositivi rallentatori e attraversamenti pedonali.

Inoltre, la UNI 11248 definisce diverse raccomandazioni per l’illuminazione pubblica, prestando attenzione all’abbagliamento debilitante, alle condizioni atmosferiche, alla visione alla guida e alle categorie illuminotecniche compatibili tra zone contigue e adiacenti.

Specifiche della norma UNI 11248

L’introduzione della norma UNI 11248 punta al risparmio energetico e alla riduzione dell’inquinamento luminoso, modificando soprattutto la metodologia progettuale degli impianti rispetto alle norme precedenti. Di seguito le principali modifiche introdotte con la UNI 11248.

  • Ridefinizione del prospetto che lega la categoria illuminotecnica di ingresso alla classificazione delle strade, con alcune riduzioni nei requisiti massimi soprattutto per le strade locali urbane.
  • Suddivisione dei parametri di influenza in quelli costanti nel tempo (usati per la determinazione della categoria illuminotecnica di progetto – Prospetto 2) e quelli variabili nel tempo (usati per definire le categorie illuminotecniche di esercizio – Prospetto 3).
  • Indicazioni dettagliate per individuare correttamente le zone di studio nella progettazione dell’illuminazione delle intersezioni stradali.
  • Possibilità di ridurre la categoria illuminotecnica di due classi a partire dalla categoria illuminotecnica di ingresso, tranne casi particolari. Per la categoria illuminotecnica di esercizio il decremento massimo consentito a partire dalla categoria illuminotecnica di progetto è di una categoria, qualora la riduzione della categoria illuminotecnica di progetto è pari a due categorie, altrimenti il decremento non può essere superiore a due categorie. Inoltre, è possibile ridurre fino a quattro categorie illuminotecniche solamente gli impianti adattivi del tipo FAI (Full Adaptive Installation), ovvero gli impianti che controllano il flusso luminoso mediante il campionamento continuo del volume del traffico, della luminanza o dell’illuminamento, delle condizioni meteorologiche, o altri fattori ambientali.

La norma UNI EN 13201

La norma UNI EN 13201 “Illuminazione stradale, requisiti prestazionali, calcolo delle prestazioni, metodi di misura delle prestazioni fotometriche, indicatori delle prestazioni energetiche”, uscita nel 2016, viene suddivisa in 5 capitoli, il primo dei quali in Italia è sostituito dalla norma UNI 11248. La serie di norme europee CEN 13201 è così composta da:

  • UNI EN 13201-1 Guidelines in selection of lighting classes (sostituita in Italia dalla UNI 11248)
  • UNI EN 13201-2 Performance requirements
  • UNI EN 13201-3 Calculation of performance
  • UNI EN 13201-4 Methods of measuring lighting performance
  • UNI EN 13201-5 Energy performance indicators

UNI EN 13201-2: Requisiti prestazionali

La norma UNI EN 13201-2 si occupa dei requisiti prestazionali dell’illuminazione stradale, fornendo specifiche per le diverse classi di illuminazione e assegnando dal punto di vista illuminotecnico i valori minimi di luminanza, illuminamento, uniformità e controllo dell’abbagliamento. Tali classi semplificano lo sviluppo e l’applicazione di prodotti per l’illuminazione stradale e la loro manutenzione.

Con la versione del 2016, nella norma vengono semplificate le categorie illuminotecniche definite dagli stati dell’unione europea e adottando quelle della CIE 115:2010. La parte 2 della norma UNI EN 13201 introduce varie misure addizionali, utili per definire criteri minimi o massimi per ogni sottoclasse. Inoltre, viene introdotta la possibilità di una variazione delle uniformità a seconda delle esigenze. Infine, viene aggiunto anche per il traffico non motorizzato il calcolo TI.

UNI EN 13201-3: Calcolo delle prestazioni nell’illuminazione stradale

La norma UNI EN 13201-3 “Calcolo delle prestazioni nell’illuminazione stradale” definisce le modalità di calcolo specifiche per la progettazione degli impianti di illuminazione pubblica da installare.

La norma definisce e descrive le convenzioni e gli algoritmi che devono essere adottati per calcolare le prestazioni fotometriche degli impianti di illuminazione stradale progettati in conformità alla UNI EN 13201-2. Con la versione del 2016 viene formalizzato l’algoritmo di calcolo e vengono risolte alcune discrepanze nel calcolo TI. Inoltre, viene introdotto il calcolo dell’EIR come parametro per caratterizzare l’illuminazione nelle zone limitrofe alla carreggiata (in sostituzione del “Sr”).

Vengono interessati dalla UNI 13201-3 gli impianti di illuminazione pubblica destinati alla circolazione, che devono offrire al cittadino condizioni di visibilità ottimali nelle ore notturne e consentire un regolare smaltimento del traffico. La categoria illuminotecnica di progetto deve essere valutata per un flusso di traffico pari al 100% di quello associato al tipo di strada, indipendentemente dal flusso di traffico effettivamente presente.

Infine, la norma fornisce anche informazioni sulle caratteristiche di riflessione della pavimentazione stradale.

UNI EN 13201-4: Metodi di misurazione delle prestazioni fotometriche

La norma UNI EN 13201-4 definisce le specifiche di verifica e collaudo degli impianti di illuminazione stradale.

Fortemente legata alla parte 3, la UNI EN 13201-4 descrive le convenzioni e gli algoritmi che devono essere adottati per calcolare le prestazioni fotometriche degli impianti di illuminazione stradale progettati secondo la UNI EN 13201-2.

Nella versione del 2016 viene introdotto il calcolo dell’incertezza di misura e delle tolleranze nel progetto. Inoltre, nella UNI EN 13201-4 vengono identificati gli scopi per i quali eseguire le misurazioni, indicando specifici requisiti sulla strumentazione e sulle modalità di misura. Nella precisione tali situazioni sono:

  • In fase di collaudo, per verificare la conformità ai requisiti dello standard e alle specifiche progettuali.
  • A intervalli predeterminati durante l’intero arco di vita del sistema di illuminazione pubblica, per quantificare la perdita di prestazioni di illuminazione e progettare un eventuale intervento di manutenzione.
  • Costantemente per correggere il flusso luminoso delle lampade, se per esempio la strada utilizza impianti adattativi del tipo FAI.

UNI EN 13201-5 Indicatori delle prestazioni energetiche

La norma UNI EN 13201-5 definisce il calcolo per verificare le prestazioni energetiche degli impianti di illuminazione stradale sulla base di due metodi di misurazione della performance energetica.

Il primo, ovvero l’indice di densità di potenza (DPI) DP misurato in [W/(lx∙m2)], indica l’energia necessaria per un impianto di illuminazione pubblica, nel rispetto della UNI EN 13201-2.

Il secondo, ovvero l’indicatore annuale di consumo energetico (AECI) DE misurato in [Wh/m2], determina il consumo di energia durante l’anno, con requisiti differenti a secondo delle stagioni o dell’illuminazione notturna.

Grazie a questi due indicatori è possibile valutare la performance energetica di un impianto di illuminazione pubblica.

Una norma ben articolata, fondamentale per le amministrazioni pubbliche che intendono riqualificare il proprio impianto di illuminazione e sfruttare al massimo i vantaggi legati alla maggior sicurezza e minori consumi. Per questo Invisiblefarm offre i propri servizi legati all’illuminazione pubblica per affiancare i comuni durante questo delicato intervento.

Per maggiori informazioni chiamaci al 030 7776307, oppure contattaci tramite email.

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