Servizi a rete

Perché puntare sulla riqualificazione degli impianti IP

- Noemi Tava
riqualificazione impianti illuminazione pubblica

Mai come al giorno d’oggi l’illuminazione pubblica e la possibilità di riqualifica degli impianti di proprietà comunale deve essere presa in considerazione. In questo periodo storico, dove sono sempre più all’ordine del giorno le tematiche ambientali, legate al cambiamento climatico e ai possibili rimedi per diminuire i consumi e l’inquinamento, l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica assume un ruolo importante. Da anni Invisiblefarm si occupa non solo di Illuminazione Pubblica, ma di tutto quello che ruota intorno ai servizi a rete e alle Smart City, attraverso le nuove tecnologie dell’IoT (Internet of Things).

Notevoli risparmi, anche ambientali

Grazie ad un corretto intervento di riqualifica degli impianti di illuminazione è possibile ottenere un’immediata riduzione dei consumi di energia elettrica, con un risparmio che si aggira tra il 50% e l’80%, rispetto ai consumi energetici attuali a carico degli enti pubblici. Inoltre, ne consegue una drastica riduzione dell’impatto ambientale.

Breve storia dell’illuminazione

Nel primo dopoguerra gli impianti di illuminazione pubblica erano costituiti da apparecchi dotati di lampade ad incandescenza. Con il cambio di gestore del servizio, a partire dal 1963, vengono poste le basi per una riqualificazione graduale dell’impianto IP, con predominanza di fluorescenti e la diffusione delle sorgenti a vapori di mercurio. Infatti, a metà degli anni settanta, viene consolidata in modo autorevole l’illuminazione su tutto il territorio comunale.

Gli anni ottanta e novanta portano un’ulteriore rinnovo e potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica, con l’installazione di nuovi corpi illuminanti e nuove tipologie di lampade come le più efficienti sorgenti al sodio ad alta pressione.

I mille vantaggi dell’utilizzo dei LED

Grazie alla tecnologia LED nell’ultimo decennio si è assistito ad un ulteriore passo avanti. Essa si basa sull’utilizzo di particolari diffusori prismatici in grado di ampliare il fascio di luce emesso.

I vantaggi che ne derivano sono molti; oltre ad avere una luminosità maggiore, i LED vengono alimentati a bassissimo voltaggio, riducendo di molto i consumi. Essi infatti sprecano meno energia, producendo calore solo in minima parte.

La tecnologia LED non emana raggi ultravioletti, dannosi per l’uomo, e non attira la maggior parte delle specie di insetti sensibili a questa luce. Inoltre, grazie alla loro luce, che non altera i colori, i materiali irradiati non vengono danneggiati o alterati.

Altro importante vantaggio nell’utilizzo di questa tecnologia risiede nella sua sostenibilità ambientale. Infatti, a differenza di altre tecnologie illuminanti, essi non hanno problemi di smaltimento in quanto non contengono materiali inquinanti, quali mercurio e alogenuri metallici.

Infine, le piccole dimensioni dei LED li rendono facilmente collocabili ed installabili ovunque si abbia necessità. Inoltre, la vita utile dei sistemi a LED si aggira intorno alle 50.000 ore, ben superiore alle altre tecnologie e con costi di manutenzione stimati nell’ordine di un decimo rispetto agli impianti al sodio attualmente in uso.

Riqualifica: non solo un cambio di lampadina

La riqualifica dell’impianto di illuminazione pubblica comunale non è però da intendersi esclusivamente come un cambio lampadina: con il passaggio da lampade meno efficienti a lampade più performanti. Infatti, in tali interventi di riqualifica sono coinvolte tutte le componenti dell’impianto; non solo i corpi illuminanti, ma anche le linee elettriche, i quadri elettrici e i sostegni.

La messa a norma dell’impianto passa inevitabilmente dalla riqualifica di tali componenti per garantire non soltanto un alto grado di efficienza dell’impianto, ma anche alte prestazioni di sicurezza e durabilità.

In continua evoluzione

Nel corso degli anni, ai tradizionali modelli di riqualifica degli impianti si sono aggiunti ulteriori sistemi per la riduzione dei consumi energetici, quali l’utilizzo di alimentatori elettronici dimmerabili con profili di riduzione del flusso e della potenza predeterminati. Tali regolazioni permettono di ridurre flusso e potenza dell’impianto in quelle fasce notturne, dove il traffico è meno sostenuto, sempre nel rispetto delle condizioni di massima sicurezza e fruibilità della strada.

In questo panorama, caratterizzato da rapidi cambiamenti ed innovazioni, la riqualifica degli impianti si colloca come un intervento ormai indispensabile per i territori comunali che si trovano di fronte alle nuove opportunità di risparmio energetico ed economico, oltre che alla necessità di un incremento della sicurezza reale e percepita nei centri urbani.

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