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Illuminazione Pubblica: Partenariato Pubblico Privato

- Noemi Tava
Illuminazione Pubblica: Partenariato Pubblico Privato

Parliamo del Decreto Legislativo n. 50 del 2016, ovvero l’articolo 180 dedicato al Partenariato Pubblico Privato. Da anni, infatti, Invisiblefarm si occupa di affiancare le Pubbliche Amministrazioni nei processi di PPP volti alla riqualifica e gestione degli impianti di Illuminazione Pubblica.

Riqualifica degli impianti

Il Comune, una volta acquisiti gli impianti, se non già di sua proprietà, ha a disposizione due possibili soluzioni per effettuare gli interventi di riqualifica; una di queste riguarda l’avvio di un partenariato pubblico/privato.

Nel partenariato pubblico/privato il Comune (concedente), si affida ad un concessionario, ovvero una ESCo (Energy Service Company).
Il concessionario, quindi, realizza i lavori di riqualifica dell’impianto di illuminazione pubblica a fronte di un pagamento dalla Pubblica Amministrazione di un canone che comprende: la quota di investimento, la quota per il consumo dell’energia elettrica; e la quota di manutenzione. I contratti di appalto hanno solitamente una durata 15 o 18 anni.
Il partenariato pubblico/privato può essere poi ad iniziativa privata oppure a iniziativa pubblica.

Partenariato Pubblico Privato ad iniziativa privata

Nel PPP ad iniziativa privata solitamente l’Operatore Economico, ovvero colui che aspira a diventare concessionario, formula una proposta progettuale al Comune. Il comma 15 dell’articolo 183 prevede un PPP ad iniziativa privata a condizione che le proposte presentate “non siano già presenti negli strumenti di programmazione approvati dell’amministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente”.

L’Operatore Economico, quindi, presenta: un progetto di fattibilità, una bozza di convenzione, il Piano Economico Finanziario e le specifiche riguardo le caratteristiche del servizio e della gestione.

La Pubblica Amministrazione, ricevuta la proposta, ha quindi 3 mesi per valutarne la fattibilità, chiedere eventuali modifiche, inserire il progetto negli strumenti di programmazione e approvare il progetto con le eventuali modifiche.

Una volta approvata la proposta, l’Operatore Economico viene nominato promotore ed il progetto viene messo a base gara. A questa gara, oltre al promotore possono partecipare diversi altri Operatori Economici.

Nel bando è bene specificare che, nel caso di aggiudicazione di un’azienda differente dal promotore, questo può esercitare il diritto di prelazione, ovvero il promotore può acquistare il progetto vincitore con le condizioni di offerta imposte dal progetto.

Partenariato Pubblico Privato ad iniziativa pubblica

Per quanto riguarda invece il PPP ad iniziativa pubblica, è il Comune a promuovere una manifestazione di interesse, ponendo a base di gara un progetto di fattibilità, secondo quanto stabilito dal comma 1 dell’articolo 183.

Gli Operatori Economici interessati, quindi, presentano un’offerta allegando un progetto definitivo, un Piano Economico Finanziario, una bozza di convenzione, le specifiche riguardo le caratteristiche del servizio e della gestione e, inoltre, devono dare conto del preliminare coinvolgimento di uno o più istituti finanziatori nel progetto.

La Pubblica Amministrazione, quindi, prende in esame le offerte che sono pervenute nei termini indicati nel bando. Successivamente redige una graduatoria e nomina come promotore il soggetto che ha presentato la migliore offerta. Questa nomina può avvenire anche se al bando partecipa un solo Operatore Economico.

Infine, il concedente, ossia il Comune, pone in approvazione il progetto definitivo presentato dal promotore. In questa fase è da specificare che è onere del promotore procedere alle modifiche progettuali necessarie ai fini dell’approvazione del progetto, senza addebitare costi aggiuntivi.

La nostra assistenza

Sia che si tratti di PPP a iniziativa pubblica, che PPP a iniziativa privata, Invisiblefarm segue le Pubbliche Amministrazioni in tutte le fasi del processo: dalla riscossione degli impianti, alla predisposizione di una manifestazione di interesse. È importante ricordare che Invisiblefarm rappresenta una figura neutrale stipendiata dalla Pubblica Amministrazione, e che non ha alcun accordo con ESCo partecipanti ai bandi.

Assistiamo le PA nella valutazione dei progetti e assistiamo il RUP nella validazione progettuale.
Spesso vi è la necessità di adattare il progetto sugli interessi del Comune. Infatti, dopo che un Operatore Economico si aggiudica una gara, successivamente al progetto di fattibilità e al progetto definitivo, è importante che il progetto esecutivo si attenga ai criteri per cui è stata vinta la gara e che venga incontro alle esigenze del Comune.

Perché scegliere il Partenariato Pubblico Privato

Con il PPP il rischio di impresa non è della Pubblica Amministrazione, ma a carico del concessionario, che, inoltre, ha l’onere di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto.

Il Comune, quindi, si affida a un Operatore Economico, in cambio del semplice pagamento di un canone, che non risulta mai superiore a quello pagato precedentemente con un impianto non efficientato.

Questa soluzione, tuttavia non rappresenti la soluzione più redditizia per il Comune, risulta la migliore applicabile alle piccole amministrazioni che difficilmente possono permettersi in autonomia la riqualificazione degli impianti.

L’esperienza di Invisiblefarm

Un esempio dell’esperienza di Invisiblefarm nella gestione del partenariato pubblico/privato è il raggruppamento di 21 comuni della provincia di Brescia. In questa occasione ha redatto i documenti necessari, messi a gara dalla Provincia di Brescia, promotore del raggruppamento, e successivamente si è occupata di seguire i singoli comuni nella validazione e approvazione dei progetti esecutivi.

Altro esempio è il raggruppamento di comuni della provincia di Bergamo, per cui è stata indetta una gara e dove attualmente Invisiblefarm sta assistendo diverse Pubbliche Amministrazioni per la firma del contratto attuativo e per la validazione e approvazione del progetto esecutivo.

Quindi, un procedimento non sempre semplice, in cui è bene affidarsi ad un’azienda come Invisiblefarm, che è in grado di seguire e assistere le Pubbliche Amministrazioni durante l’intero processo di acquisizione e riqualificazione degli impianti di Illuminazione Pubblica.

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