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Il nostro supporto nella riscossione degli impianti di Illuminazione Pubblica

- Noemi Tava
Riscossione impianti di Illuminazione Pubblica

Parliamo del supporto tecnico che Invisiblefarm offre ai Comuni nella riscossione degli impianti di Illuminazione Pubblica di proprietà Enel Sole. Infatti, solo grazie a questo intervento è possibile procedere con la riqualifica dell’impianto IP e il conseguente efficientamento energetico.

Come nasce la situazione attuale degli impianti IP

Nel primo dopoguerra, l’impianto di illuminazione pubblica era costituito prevalentemente da apparecchi dotati di lampade ad incandescenza. Nel 1963, in seguito alla nazionalizzazione delle società elettriche distributrici di energia, tutti gli impianti divengono di proprietà dell’allora Enel spa, che provvede negli anni successivi alla riqualificazione e al potenziamento dell’impianto esistente: passando prima per le sorgenti ai vapori di mercurio e successivamente a quelle al sodio ad alta pressione.

Nella realizzazione degli impianti IP era prassi consolidata che il Comune, su richiesta dell’Enel, realizzasse a sue spese opere edili, come le canalizzazioni, i pozzetti e i plinti di fondazione, e provvedesse all’acquisizione di eventuali permessi per questi interventi su suolo privato. Mentre per la realizzazione dell’impianto IP vero e proprio, ovvero linee, corpi lampada ecc., versasse a Enel un contributo pari all’80% del preventivo richiesto per la realizzazione.
L’impianto realizzato, quindi, era di proprietà integrale di Enel.

Nel 1986 le cose cambiano e con gli articoli dall’8 al 14 del Decreto del Presidente della Repubblica, numero 902, avente oggetto “Approvazione del nuovo regolamento delle Aziende di Servizi dipendenti dagli Enti Locali”, i Comuni possono acquisire gli impianti di Illuminazione Pubblica da Enel.

Ma è solamente negli ultimi anni, con l’avvento della tecnologia LED, che i Comuni hanno un vero vantaggio nella riqualificazione dell’impianto; puntando non soltanto ad una maggiore efficienza energetica e ridotti consumi, ma anche ad alte prestazioni di sicurezza e durabilità.

Intervento di riscossione

Per procedere con qualsiasi intervento di riqualifica degli impianti è necessario per il Comune riscattare gli impianti di proprietà di Enel Sole.
Questa riscossione può avvenire tramite due strade: quella dell’accordo bonario tra le parti, oppure quella dell’esercizio del diritto di riscatto da parte del comune ai sensi dell’art. 24 del R.D. del 15/10/25 n. 2578, nonché degli artt. da 8 a 14 del D.P.R. del 04/10/86 n. 902.

Accordo Bonario

Per quanto riguarda l’accordo bonario, solitamente Enel Sole propone al Comune un prezzo per gli impianti in proprio possesso; a questo punto spetta al comune valutare la proposta.

Invisiblefarm in questo processo si occupa di assistere il comune, stimando la consistenza degli impianti e il loro stato. Infatti, secondo la procedura di riscatto, rilevare lo stato di consistenza dell’impianto costituisce la base per determinare l’indennizzo dovuto. Questa stima viene svolta secondo i parametri definiti dall’art. 24, comma 4 e seguenti, del R.D. 2578/25 e dall’art. 13 del D.P.R. 902/86.

Nella valutazione degli impianti viene tenuto conto del loro degrado, degli indici di vetustà, dei contributi pubblici già versati e degli interventi che in alcuni casi il comune ha già svolto sull’impianto (D.P.R. 902/86).

Parlando di degrado dell’impianto viene inteso, quindi: non solo l’obsolescenza degli apparecchi d’illuminazione e/o la loro rispondenza alla L.R. 31/2000, ma anche l’individuazione di situazioni fuori norma (Norme CEI), le mancate manutenzioni, e lo stato funzionale, partendo dalla tipologia degli impianti realizzati e dai materiali usati.

È possibile, così, risalire alla storia dell’impianto e redarne un documento sullo stato, attraverso: sopralluoghi, analisi dei consumi storici e altra documentazione in possesso al comune.

Grazie a queste verifiche è possibile così eseguire una perizia di stima dell’impianto, da raffrontare al valore contabile fornito da Enel Sole (D.L. 1/2012) per valutare la possibilità di procedere ad un accordo bonario per l’acquisizione degli impianti IP da parte del comune.

Stima dell’impianto, valutazione e documentazione tecnica

Invisiblefarm affianca il comune durante tutta la procedura di riscossione, stimando la consistenza dell’impianto, valutandone la stima, e fornendo tutta la documentazione tecnica a supporto della procedura amministrativa svolta dal comune.

Una procedura delicata in cui è bene affidarsi ad un partner che ormai da anni si occupa di assistere le Pubbliche Amministrazioni in tutte le fasi di gestione degli impianti di Illuminazione Pubblica.

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