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Conto Termico 2.0 per le PA: cos’è e come accedervi

- Noemi Tava
il Conto Termico 2.0 per le Pubbliche Amministrazioni

Il Conto Termico 2.0 rappresenta un fondo per incentivare gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il fondo, valido anche per il 2022 e gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici), stanzia 900 milioni di euro, di cui 200 destinati alle PA.

Invisiblefarm assiste le Pubbliche Amministrazioni nella richiesta di contributo al GSE per il Conto Termico 2.0 e nella predisposizione della diagnosi energetica.

Cos’è il Conto Termico

Con il Conto Termico è possibile riqualificare gli edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta.

Tra gli interventi che permettono l’accesso agli incentivi sono inclusi:

  • il miglioramento dell’isolamento termico dell’involucro edilizio;
  • la sostituzione di infissi e pannelli vetrati con altri a minor dispersione termica e introduzione di schermature;
  • la sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con sistemi più efficienti;
  • la sostituzione dei sistemi per la climatizzazione con tecnologie ad alta efficienza;
  • la produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
  • l’introduzione di sistemi avanzati di controllo e gestione dell’illuminazione e della ventilazione. 

Con il Conto Termico 2.0, rinnovato rispetto a quello introdotto dal D.M. del 28/12/2012, vi è un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi. Inoltre, è stata rivista la dimensione degli impianti ammissibili e snellita la procedura di accesso diretto per apparecchi con caratteristiche approvate e certificate nel Catalogo GSE.

Requisiti e modalità di accesso

Le Pubbliche Amministrazioni possono richiedere gli incentivi del Conto Termico 2.0 su interventi realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione. Inoltre, devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Le Pubbliche Amministrazioni possono accedere agli incentivi previsti con il Conto Termico 2.0 presentando domanda attraverso due modalità:

  • tramite accesso diretto
  • tramite prenotazione.

Entrambe le domande vengono valutate dal GSE secondo le disposizioni dei procedimenti amministrativi regolati dalla Legge 241/90.

Modalità ad accesso diretto

Le Pubbliche Amministrazioni possono presentare le richieste di rimborso spese alla fine dei lavori, con la modalità dell’accesso diretto. La richiesta di rimborso deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

Con il nuovo “Conto Termico” la procedura di accesso diretto viene semplificata e velocizzata per interventi che riguardano l’installazione di apparecchi presenti nel Catalogo del GSE, pubblicato e aggiornato periodicamente.

Modalità a prenotazione

Le Pubbliche Amministrazioni, o le ESCO che operano per loro conto, posso fare richiesta degli incentivi anche tramite la modalità a prenotazione. Questa modalità permette di prenotare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori, ricevendo un acconto. Il restante saldo viene invece riconosciuto alla conclusione dei lavori.

Le PA possono presentare domanda per la prenotazione dell’incentivo, trasmettendo al GSE uno dei diversi documenti:

  • Diagnosi Energetica e atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica;
  • Contratto di prestazione energetica stipulato con una ESCO, oppure copia del contratto stipulato per l’affidamento, a seguito di gara, del servizio energia pertinente all’intervento proposto;
  • provvedimento o atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori stessi

I finanziamenti e la cumulabilità con altri incentivi

Il Conto Termico 2.0 finanzia fino al 65% delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione sull’involucro e sugli impianti degli edifici che ne incrementano l’efficienza energetica.

Con la modalità ad accesso diretto alle PA viene erogato subito il contributo corrispondente al 65% della spesa sostenuta. Mentre per la modalità a prenotazione viene versato un acconto ad avvio lavori ed il saldo al termine.

Il contributo versato arriva al 65% anche per eventuali spese di demolizione e adeguamento sismico in caso di trasformazione di edifici esistenti in edifici ad energia quasi zero (nZeb).

In ogni caso, il contributo copre il 100% dei costi relativi alla Diagnosi Energetica effettuata per determinare gli interventi da eseguire.

Inoltre, nel caso delle PA, gli incentivi del Conto Termico 2.0 sono cumulabili con altri finanziamenti pubblici (anche statali) a patto che la somma dei contributi pubblici non superi il 100% del costo degli interventi.

Quando scade il Conto Termico 2.0

Il Conto Termico 2.0, entrato in vigore il 2 maggio 2016 con il DM 16/2/2016, attualmente non ha scadenza o un limite massimo di validità. Si esaurirà quando termineranno i fondi stanziati per gli incentivi; secondo il GSE ciò non dovrebbe avvenire prima del 2024. Tali dati però sono soltanto previsioni, pertanto è bene seguire il consiglio di esperti del settore, monitorando sempre le ultime novità in materia.

Per conoscere ulteriori informazioni riguardo il Conto Termico 2.0 per le Pubbliche Amministrazioni o altri servizi inerenti l’Illuminazione Pubblica, contattaci tramite email o chiamaci al 030 7776307.

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