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Invisiblefarm alla Fiera Agricola di Verona: uno sguardo sul futuro della zootecnia

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Invisiblefarm alla fiera agricola di Verona

Giovedì 5 febbraio una delegazione di Invisiblefarm ha fatto tappa alla Fiera Agricola di Verona, una delle rassegne internazionali più rilevanti dedicate all’agricoltura e al mondo zootecnico. A rappresentare l’azienda c’erano il CEO e co-founder Giuseppe Stefini e Fabio Scubla, project manager della business unit SIGLA.

La visita è stata l’occasione per attraversare, in una sola giornata, l’intera filiera del settore primario: dalle macchine agricole di ultima generazione ai sistemi di monitoraggio in stalla, fino alle soluzioni digitali per la gestione dei dati e dei processi. Un concentrato di presente e futuro, dove il lavoro nei campi e negli allevamenti dialoga sempre di più con software, sensori e piattaforme in cloud.

«Il settore agricolo e zootecnico lo conosciamo bene da anni – racconta Giuseppe Stefini – ma proprio perché ci è familiare sentiamo il dovere di continuare a esplorarlo. La velocità con cui cambiano tecnologie, normative e bisogni reali di allevatori e istituzioni impone di non dare mai nulla per scontato. Fiere come questa sono un laboratorio a cielo aperto: ci aiutano a capire dove sta andando il settore e come i nostri prodotti possano restare davvero utili, non solo “moderni”.»

SIGLA, ConnectorFarm, SentinelFarm: dati che generano valore

La presenza di Invisiblefarm alla Fiera Agricola si inserisce in un percorso già tracciato da tempo. L’azienda lavora infatti da anni con realtà zootecniche, sia pubbliche che private, costruendo soluzioni che trasformano il dato in uno strumento concreto di prevenzione, controllo e decisione.

SIGLA

La sigla SIGLA sta per Sistema Informativo di Gestione dei Laboratori di Analisi: è una piattaforma LIMS (Laboratory Information Management System) in cloud sviluppata da Invisiblefarm per gestire l’intero flusso di lavoro dei laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS).

SIGLA automatizza accettazione dei campioni, analisi, inserimento dei risultati e generazione dei rapporti di prova, diventando l’asse portante dell’attività di laboratorio per la sanità pubblica veterinaria. In un contesto dove l’agricoltura e l’allevamento sono sempre più connessi alla sicurezza alimentare e alla salute globale, avere dati affidabili e tracciabili è un requisito essenziale.

ConnectorFarm

Con ConnectorFarm Invisiblefarm aiuta le aziende che seguono la filiera avicola – dall’incubatoio agli allevamenti, fino al mangimificio e al macello – ad automatizzare il trasferimento dei dati verso i sistemi del Ministero della Salute.

Il portale permette di caricare i file generati dai software interni, completarli, verificarli e inviarli in modo strutturato ai servizi nazionali, riducendo la burocrazia e il margine di errore. È uno strumento pensato per far dialogare davvero il gestionale di allevamento con le piattaforme istituzionali, trasformando un adempimento complesso in un flusso di lavoro più semplice e governabile.

SentinelFarm

Con SentinelFarm il focus si sposta ancora di più sul monitoraggio continuo: dati di allevamento che non restano chiusi in un foglio di calcolo, ma diventano indicatori leggibili, trend, alert precoci.

L’obiettivo è aiutare allevatori e tecnici a cogliere in anticipo segnali di criticità, individuare pattern ricorrenti e supportare scelte più consapevoli, in un’ottica di benessere animale, sostenibilità e riduzione del rischio. In una fase storica in cui la zootecnia è chiamata a coniugare produttività, salute e ambiente, avere una “sentinella digitale” a supporto non è più un lusso, ma un alleato strategico.

«Quello che ci interessa – aggiunge Stefini – non è inseguire la parola “innovazione” a tutti i costi, ma capire come i dati possano aiutare davvero chi lavora in campo e in stalla. SIGLA, ConnectorFarm e SentinelFarm nascono da questa domanda: come possiamo rendere più semplice fare le cose per bene? Ogni nuova visita, ogni chiacchierata con allevatori e tecnici ci dà spunti per migliorare ancora.»

Un confronto continuo con il settore primario

Muoversi tra gli stand della Fiera Agricola ha permesso di confrontarsi con allevatori, tecnici, produttori di mangimi, veterinari e istituzioni, raccogliendo progetti, criticità e aspettative. Per Invisiblefarm è stata un’occasione per verificare sul campo la direzione intrapresa con le proprie soluzioni e per immaginare nuove evoluzioni future.

In un settore che cambia con rapidità – tra transizione ecologica, attenzione crescente al benessere animale, nuove esigenze di tracciabilità e sostenibilità – la sfida è rimanere radicati nella pratica quotidiana. L’informatica, da sola, non basta: serve la capacità di ascoltare chi lavora tutti i giorni con gli animali e con la terra, e di tradurre quella esperienza in software che non si limitino a registrare dati, ma li rendano comprensibili, azionabili, utili.

«Andare in fiera, per noi, significa tornare a casa con più domande che risposte – conclude Stefini – ed è un bene. Vuol dire che il settore è vivo, che ci sono spazi di miglioramento, che c’è ancora molto da costruire insieme. Il nostro compito è continuare a far dialogare mondo digitale e zootecnia, mettendo sempre al centro le persone che ogni giorno tengono in piedi queste filiere.»

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