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Redazione del Piano Luce per gli impianti di Illuminazione Pubblica

- Noemi Tava
Redazione del Piano Luce per l'Illuminazione Pubblica

Fra i servizi nel campo dell’Illuminazione Pubblica, Invisibilefarm offre alle amministrazioni comunali anche la realizzazione del Piano Luce.

Il Piano Luce rappresenta lo strumento messo al servizio delle Pubbliche Amministrazioni per gestire il proprio patrimonio illuminotecnico non soltanto nell’immediato, ma anche per gli interventi futuri.

Piano Luce: PRIC, DAIE e PICIL, facciamo chiarezza

Esso viene denominato nelle diverse leggi regionali anche come PRIC (Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale), PICIL (Piano dell’Illuminazione per il Contenimento dell’Inquinamento Luminoso) e DAIE (Documento di Analisi dell’Illuminazione Esterna).

La Regione del Veneto è stata la prima regione italiana ad essersi dotata di leggi per il contenimento del fenomeno dell’inquinamento luminoso. Nasce così il PICIL (Piano dell’Illuminazione per il Contenimento dell’Inquinamento Luminoso). Esso rappresenta l’atto comunale di programmazione per la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione. Inoltre, gestisce ogni intervento di modifica, adeguamento, manutenzione, sostituzione ed integrazione sulle installazioni di illuminazione esistenti nel territorio comunale.

Il PRIC (Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale) viene utilizzato in altre leggi regionali come strumento tecnico che stabilisce lo stato di fatto degli impianti e che disciplina l’elaborazione dei successivi progetti esecutivi. Esso pianifica la riqualificazione razionale, organica e omogenea degli impianti sul territorio. Inoltre, il PRIC rappresenta un allegato del Piano di Governo del Territorio (PGT), ovvero il documento ufficiale di pianificazione urbanistica del territorio comunale, obbligatorio per i comuni.

Infine, il DAIE (Documento di Analisi dell’Illuminazione Esterna), introdotto nel 2015 in sostituzione del PRIC, è il documento riguardante gli interventi sugli impianti di illuminazione pubblica. Il DAIE essendo un documento e non un piano, viene alleggerito dal punto di vista amministrativo, non rappresenta un allegato del PGT e non risulta obbligatorio per i comuni, salvo in caso di riqualificazione degli impianti. In quanto attualmente mancano i decreti attuativi inerenti il DAIE, si fa riferimento al PRIC per la realizzazione del Piano Luce.

Come è strutturato un Piano Luce (PRIC)

Il Piano Luce nasce con l’intento di fornire alle Pubbliche Amministrazioni uno strumento per la progettazione dell’impianto comunale. Grazie ad esso si ottiene un censimento quantitativo e qualitativo degli impianti esistenti sul territorio, permettendo la regolamentazione degli impianti nuovi ed esistenti e le diverse attività legate ad essi.

Esso viene realizzato secondo le specifiche e normative vigenti sull’illuminazione pubblica a LED, la normativa UNI 11248 e UNI EN 13201, l’inquinamento luminoso, la classificazione illuminotecnica ed il codice della strada ed è integrato con il Piano di Governo del Territorio (PGT).

Nello specifico il Piano Luce contiene:

  • diverse relazioni, come la relazione generale sullo stato di fatto dell’impianto e le valutazioni delle richieste specifiche;
  • tutta una serie di tavole grafico-planimetiche, come la classificazione illuminotecnica delle strade presenti o le tavole sulla riprogettazione dell’illuminazione presente o nuova, con le tecnologie utilizzate;
  • le norme tecniche di attuazione e i regolamenti comunali;
  • eventuali calcoli e simulazioni con l’analisi energetica di confronto tra i consumi dello stato di fatto e di progetto;
  • le stime economiche degli interventi di realizzazione e le stime del risparmio annuo;
  • le stime delle tempistiche di intervento e il cronoprogramma;
  • eventuali elaborati grafici di dettaglio.

Le fasi per la realizzazione di un Piano Luce

La realizzazione di un Piano Luce non è una cosa che si può improvvisare e deve essere svolta da personale competente sulla normativa vigente e in campo illuminotecnico.

Come prima fase viene svolta l’analisi dello stato di fatto dell’impianto: valutando lo stato attuale dell’impianto e i consumi energetici, attraverso l’analisi dello storico degli impianti, indagini e sopralluoghi. L’intero territorio comunale viene mappato, classificando strade ed elementi urbani (piazze, parchi, edifici pubblici, monumenti, ecc.) ed individuando criticità (messe a norma e in sicurezza, strade sovra o sotto illuminate). Questo tenendo presente di eventuali vincoli legati al Piano di Governo del Territorio (PGT), al Piano Urbano del Traffico (PUT), alla classificazione illuminotecnica e alle norme e leggi vigenti.

Vengono quindi valutate le richieste specifiche, suddividendo le differenti esigenze in base: all’inquinamento luminoso, il risparmio energetico, la sicurezza, la temperatura colore e le tipologie di apparecchi, ed identificando i diversi interventi.

Infine, viene definito il progetto illuminotecnico e vengono organizzati gli interventi per urgenza e priorità, viene svolta una stima economica dei costi di manutenzione, adeguamento e gestione dell’impianto e i tempi di realizzazione degli interventi con un cronoprogramma.

Perché investire su un Piano Luce?

Quando si parla di Piano Luce uno dei vantaggi principali riguarda il risparmio energetico e la riduzione dei costi di esercizio e di gestione. Questo è possibile grazie all’efficientamento energetico delle diverse componenti dell’impianto, alla riduzione delle tipologie di apparecchiature, alla razionalizzazione degli interventi e adozione di sistemi a LED con ottimizzazione dei costi di installazione, esercizio e manutenzione degli impianti.

Tutto questo, unito alla possibilità di programmare gli orari di accensione e utilizzo dei diversi punti luce porta, inoltre, alla riduzione dell’inquinamento luminoso: altro punto importante nella realizzazione di un Piano Luce.

La realizzazione del Piano Luce punta anche sulla sicurezza del traffico stradale e delle persone, migliorando la visibilità e viabilità e prevenendo fenomeni di abbagliamento visivo, ma anche aumentando la sicurezza fisica e psicologica dei cittadini. Migliorando la vivibilità e fruibilità del territorio comunale durante le ore notturne.

Infine, il Piano Luce punta anche alla valorizzazione dell’ambiente urbano: favorendo la fruizione dei centri urbani e dei luoghi di aggregazione sociale, incentivando le attività serali, migliorando la qualità della vita, e illuminando adeguatamente i beni ambientali, monumentali ed architettonici presenti.

Il Piano Luce rappresenta, quindi, una vera e propria guida alla progettazione illuminotecnica del territorio comunale. Il suo utilizzo permette di disciplinare l’impianto esistente e le realizzazioni future, nonché i tempi e le modalità di riqualificazione, di manutenzione e di sostituzione degli apparecchi, permettendo l’ottimizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica.

Se sei interessato ad un Piano Luce non esitare a contattarci, scrivici una email, oppure chiamaci al numero 030 7776307.

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